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Sigma 18-35mm vs Tamron 24-70mm


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SPECIFICHE TECNICHE: Sigma 18-35mm a confronto con Tamron 24-70mm


Sigma 18-35mm f/1.8 DC HSM Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD
Lunghezza focale 18-35mm 24-70mm
Lunghezza focale equivalente su (APS-C) 29-56mm 38-112mm
Angolo di campo 76.5 - 44.2° 84 - 34°
Massimo ingrandimento 0,23x 0,20x
Minima distanza di messa a fuoco 28 cm 38 cm
Apertura massima f/1.8 f/2.8
Apertura minima f/16 f/22
Costruzione ottica 17 elementi / 12 gruppi 17 elementi / 12 gruppi
Numero di lamelle del diaframma 9 9
Motore autofocus Motore ad ultrasuoni (Ring-USM) Motore ad ultrasuoni (Ring-USM)
AF interno Si Si
Full-time manual focus Si Si
Stabilizzazione No Si
Diametro filtri 72 mm 82 mm
Tropicalizzazione No Si
Peso 810 g 845 g
Dimensioni 78 mm di diametro x 121 mm di lunghezza 88,2 mm di diametro x 116.9 mm di lunghezza
Prezzo 700 € 850 €
Anno 2013 2012

Sigma ha una lunga storia come produttore di obiettivi, essendo stata fondata oltre 50 anni fa. All'epoca della pellicola era meglio conosciuta come produttore di  obiettivi relativamente economici che facevano concorrenza, in termini di prezzo, agli altri produttori di obiettivi. Questo però è cambiato nel corso dell'ultimo decennio; mentre altre aziende hanno spostato la produzione in luoghi meno costosi come la Cina e la Thailandia, Sigma ha ostinatamente rifiutato di spostare la sua fabbrica dal Giappone. Ciò significa che non può più competere allo stesso modo come una volta, ed è pertanto che ha deciso di concentrarsi di più sulla qualità del prodotto.

Negli ultimi anni abbiamo visto progetti sempre più ambiziosi apparire dagli studi di design della società. Ad esempio, l'obiettivo 30 millimetri f/1.4 EX DC HSM è stato a lungo uno fra gli obiettivi più amati per le reflex APS-C, mentre il 50mm f/1.4 EX DG HSM, prodotto nel 2008, è stato uno fra gli obiettivi più apprezzati per la sua nitidezza. Di recente mi ha particolarmente colpito il 35mm f/1.4 DG HSM per la sua eccezionale qualità ottica ad un prezzo molto competitivo. Tutto questo fa ben sperare per quanto riguarda il Sigma 18-35mm f/1.8 DC HSM, che è il primo obiettivo per reflex con apertura costante a tutte le focali.

La scelta di Sigma di realizzare un obiettivo con apertura f/1.8 non è una coincidenza; la lente infatti offre lo stesso controllo sulla profondità di campo e la stessa luminosità come una lente f/2.8 montata su full frame. Questo significa che i fotografi che utilizzeranno il Sigma 18-35mm f/1.8 DC HSM su APS-C saranno in grado di usare ISO più bassi durante le riprese in ambienti con scarsa luminosità ottenendo livelli di rumore dell'immagine analoghi a quelli che si avranno utilizzando un obiettivo f/2.8 su full frame.

Il Sigma 18-35mm f/1.8 DC HSM utilizza un motore autofocus ultrasonico per una messa a fuoco veloce, precisa e silenziosa ed è compatibile con la nuova Sigma Dock-Station USB che permette di regolare i parametri dell'autofocus in modo molto più dettagliato rispetto alle correzioni micro AF che trovate sulle reflex. Il nuovo obiettivo incorpora anche innovazioni nel design, tra cui un pulsante AF migliorato e un'ampia impugnatura ergonomica che rende la presa più pratica e maneggevole.

La lunghezza focale equivalente dell'obiettivo è di 27-53mm, ovviamente è un po' limitata, ma dovrebbe essere ancora piuttosto utile per le fotografie di matrimoni e ritratti. Certo non è paragonabile alle capacità di un 24-70mm f/2.8 su full frame, ma per gli utenti APS-C dovrebbe offrire qualcosa di molto simile. Con un prezzo al pubblico di circa 700 €, per i fotografi che già possiedono una fotocamera APS-C è un sacco più conveniente rispetto all'acquisto di un 24-70mm f/2.8 e una reflex full frame.
 
Nel complesso il Sigma 18-35mm f/1.8 DC HSM è un prodotto davvero intrigante, Sigma da sempre il meglio di se, migliorando e rendendo sempre più moderno il design dei suoi obiettivi rimanendo così competitivo con gli atri produttori più famosi. Ma può uno zoom f/1.8 realmente offrire buoni risultati? Andiamo a scoprirlo.





Funzionalità e Design

Il 18-35mm f/1.8 DC HSM è dotato, nella parte anteriore, di una grande ghiera in gomma per la messa a fuoco manuale, di un'altra grande ghiera in gomma relativa allo zoom posizionata più vicina al corpo della fotocamera e di una scala delle distanze/selettore della modalità di messa a fuoco posizionata tra i due. Come di consueto per questa classe di obiettivi la messa a fuoco è del tipo interna; questo significa che l'obiettivo rimane della stessa lunghezza a qualsiasi focale.

Non si può negare che il 18-35mm sia un grazioso grande obiettivo; è 10 millimetri più largo del Tamron 24-70mm f/2.8 ma è anche un obiettivo sostanzialmente più pesante. Tuttavia è bilanciato abbastanza bene su reflex di fascia alta come la Canon EOS 7D, aiutato certamente anche da una grande impugnatura della fotocamera.

Se il 18-35mm viene montato sulle piccole e leggere reflex entry-level, come la Canon EOS 650D, la fotocamera risulta essere più pesante nella parte anteriore, il che significa che spesso vi ritroverete a sostenere la fotocamera dalla lente stessa. Inoltre le fotocamere entry-level tendono ad avere impugnature scomode, quindi non ideali da tenere in mano per lunghi periodi.


Per avere un'idea delle sue dimensioni basta guardare la foto in alto, qui viene rappresentato il Sigma 18-35mm di fianco al Tamron SP 24-70mm f/2.8 Di VC USD. Appare subito evidente che il 18-35mm è più stretto di diametro ed è leggermente più lungo, come peso invece sono quasi simili.



Autofocus

Il Sigma 18-35mm utilizza un motore ad ultrasuoni veloce, silenzioso e molto preciso. La messa a fuoco può essere regolata manualmente anche quando l'obiettivo è impostato su AF, senza il timore di danneggiare i meccanismi interni.

La messa a fuoco automatica del 18-35mm funziona abbastanza bene anche con il live view della fotocamera. In modalità video si comporta altrettanto bene, ma se si utilizza l'autofocus durante la registrazione di filmati, il microfono incorporato della fotocamera registrerà anche il ticchettio del motore AF dell'obiettivo.




Conclusioni e considerazioni

Il Sigma 18-35mm f/1.8 DC HSM oltre ad essere uno zoom veloce possiede anche una buona qualità d'immagine. Ovviamente la gamma dello zoom è un po' limitata, ma anche così rimane un ottimo obiettivo, non a caso è considerato uno fra i più riusciti da parte di Sigma. La messa a fuoco si comporta abbastanza bene anche se a tutta apertura si possono avere piccoli problemi di messa a fuoco soprattutto in presenza di soggetti a basso contrasto. Tuttavia si può migliorare la precisione configurando la microregolazione AF dell'obiettivo tramite il Dock USB.

Il 18-35mm ha una qualità ottica davvero superba, ma i piccoli problemi di autofocus non permettono di sfruttarlo al massimo quando si riprende a grandi aperture. Questo non è una buona cosa visto che la grande apertura di f/1.8 dovrebbe essere il suo punto di forza, c'è da dire però che non tutti gli scatti fatti a f/1.8 avranno problemi di messa a fuoco, ma Il fatto che non si possa fare affidamento sull''AF, quindi non sapere mai quando l'obiettivo otterrà la corretta messa a fuoco, mi rende difficile raccomandarvi questo obiettivo.

Questo è un peccato, perché per quasi tutti gli altri aspetti il Sigma è davvero una lente eccellente. Gestisce bene la messa a fuoco manuale, la sua ghiera e quella relativa allo zoom ruotano in maniera fluida e silenziosa, il design è elegante e moderno e offre sfondi piacevolmente sfocati. Il Sigma 18-35mm f/1.8 DC HSM non è solo lo zoom più veloce sul mercato, ma è addirittura il più veloce di quasi tutti gli obiettivi da 24mm per reflex (con la sola eccezione del Sigma 20mm f/1.8 EX DG)

Come già detto in precedenza mi ha deluso un po' la messa a fuoco automatica imprecisa durante le riprese a grandi aperture, il che rende difficile ottenere sempre immagini nitide. Ma se siete disposti a vivere con questo problema, il 18-35mm è in grado comunque di fornire risultati davvero eccezionali.




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Alvaro Arcaini